PROGETTO EDUCATIVO
2020 – 2023

Attualmente il gruppo presenta 12 capi in Comunità Capi e circa 150 membri censiti.

In seguito ad un’analisi interna ed esterna sono stati individuati i seguenti obiettivi per ogni branca.

 

Obiettivo mastro: COEDUCAZIONE

LC:

I lupetti e le coccinelle durante gli ultimi anni, all’interno del gioco della vita di Branco e Cerchio, hanno mostrato la difficoltà a rispettare le regole. In aggiunta, si rivela particolarmente difficoltosa anche la collaborazione e il gioco tra Lupetti e Coccinelle.

La nostra risposta a ciò è quella di creare due unità miste, in modo tale da sfruttare la coeducazione per migliorare la gestione della branca e, al contempo, ridurre i numeri elevati che hanno caratterizzato gli ultimi anni, che non giovano e non facilitano la vita felice di Branco e Cerchio.

In seguito al periodo Covid, abbiamo notato che Lupetti e Coccinelle hanno espresso una fantasia limitata, faticano ad avere nuove idee e ad inserirsi nelle ambientazioni proposte. Sappiamo che parzialmente è dovuto agli stimoli della società, che impongono ai bambini di essere molto concreti e performanti.

Il nostro obiettivo, dunque, sarà quello di incrementare il protagonismo di ogni bambino e bambina, attraverso prede, voli, specialità e proposte innovative.

EG:

Gli scout e le guide durante gli ultimi anni hanno mostrato poca motivazione e scarso senso di appartenenza al gruppo di reparto. Possiamo motivare parzialmente questa loro sensazione e particolare modo di essere in quanto nel pieno della loro adolescenza e perciò ci è facile notare le insicurezze tipiche della loro età. È nostro desiderio farli sentire all’altezza delle situazioni, capaci di affrontare efficacemente i compiti della vita e incrementare la loro autostima.

 In risposta a ciò, prioritariamente, incentiveremo il lavoro di squadriglia, privilegiando quindi il piccolo gruppo e la partecipazione attiva dei singoli membri, in modo tale da stimolare la responsabilità del singolo, incentivare il suo coinvolgimento e far sperimentare un confronto verticale.

Come nella branca degli L/C, anche all’interno dei reparti abbiamo notato alcune difficoltà nella collaborazione tra maschi e femmine. Pertanto, attraverso la creazione di un’unità mista, proponiamo un maggior scambio, di idee e di esperienze, tra ragazzi e ragazze.

I momenti di squadriglia saranno comunque occasioni privilegiate per esprimere i propri interessi e passioni, perseguendoli per mezzo degli strumenti della branca. Infatti, gli scout e le guide sono spesso attirati e attirate da parecchi stimoli esterni, i quali tendono a frammentare la loro attenzione. Utilizzeremo le specialità individuali e di squadriglia per stimolarli a scoprire nuovi ambiti e interessi da approfondire.

RS:

Negli ultimi anni la comunità di Clan/Fuoco ha manifestato in maniera conclamata la propria difficoltà a svolgere il servizio con gli altri, mostrando una problematicità a mettersi in relazione con le persone.

Per incentivare i Rover e le Scolte ad abbandonare la loro comfort zone e a sporcarsi le mani, punteremo sui momenti di servizio comunitario da sperimentare insieme. I servizi individuali verranno inoltre assegnati non più in solitaria, ma creando quantomeno delle coppie, in modo da creare un legame nel servizio tra i rover e le scolte, nella speranza che questo possa fungere da stimolo per un coinvolgimento e maggior senso di responsabilità.

Consapevoli che il noviziato sia un anno di passaggio delicato e che spesso porta all’abbandono, come infatti negli ultimi anni accade sempre più di frequente, ci proponiamo di accorciare il periodo di noviziato tra i 4 e i 6 mesi con un ingresso anticipato nella comunità di Clan.

Visto lo scarso concludersi dei percorsi educativi con la scelta della partenza, proporremo ai ragazzi un percorso anticipato del percorso partenti in modo da stimolarli ad una riflessione più profonda rispetto alle scelte della partenza (servizio, fede, scelta politica).

Infine, incentiveremo il Clan/Fuoco a spendersi maggiormente sul territorio, concretizzando azioni di coraggio che stanno a cuore ai rover e alle scolte. Negli ultimi anni, infatti, lo strumento del capitolo troppo spesso si è rivelato un approfondimento teorico riguardo un tema troppo lontano. Ci proponiamo quindi di rimettere al centro la territorialità che viviamo quotidianamente, per accompagnare i ragazzi a vivere esperienze di qualità.

 

La Comunità Capi